lunedì 10 dicembre 2007

Preghiera per la II Domenica di Avvento

Nella mia parrocchia (dedicata a S. Ernesto), nei periodi di Avvento e
Quaresima, il parroco è solito distribuire ai fedeli una preghiera da recitare in casa tutta la settimana. La preghiera prende spunto dal Vangelo domenicale.
Questa è quella della Seconda domenica di Avvento:

Tutta la missione di Giovanni il Battista è condensata in quel grido
che viene dall'antico testo profetico e che egli fa proprio perché
il momento è arrivato e non c'è tempo da perdere: tu, Gesù, il Messia,
l'atteso, sei ormai vicino e dunque bisogna prepararsi degnamente
all'incontro perché il tuo passaggio non risulti vano.

Niente riti magici, però
gesti che lasciano le cose come prima:
la conversione che si esige non
coincide con qualche ritocco di facciata.

A cambiare deve essere il cuore,
in profondità: il modo di giudicare,
di decidere, di agire, quello da cui
dipendono comportamenti ed
atteggiamenti della vita quotidiana.

Non c'è posto, dunque,
per un cristianesimo dello scenario,
per un rapporto occasionale
determinato dall'ambiente
o dai colori della tradizione.

Ci vuol ben altro per accogliere
l'occasione che tu ci offri,
la grazia che ci raggiunge:
è tutta la nostra vita
che dobbiamo mettere nelle tue mani,
non solo uno scampolo infinitesimanle
o un pezzetto della cornice.

Amen

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